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BLOODBORNE: LA NOTTE DELLA CACCIA
(ovvero: come ho perso la sanità mentale cercando un'uscita a Yharnam) |
1. Benvenuti a Yharnam (Il Comitato di Benvenuto)
Arrivi in città sperando in una cura e trovi gente che ti urla "AWAY! AWAY!" mentre cerca di infilzarti. Un quartiere davvero ospitale, quasi come la periferia di Londra il sabato sera. |
2. Il Padre Gascoigne (Il Nonno del Parkour)
Ti insegna due cose fondamentali: 1) Non nasconderti dietro le tombe. 2) Se senti un carillon, piangi. Quando diventa un lupo mannaro, capisci che "Fear the Old Blood" non era solo un consiglio di marketing. |
3. Intuizione (Vedo la gente morta... e i mostri giganti)
Più ne sai, più schifi. Guadagni 40 punti intuizione e improvvisamente scopri che ci sono divinità lovecraftiane appese ai palazzi che ti guardano male. Forse era meglio restare ignoranti? |
4. L'Arma Trasformabile (Stile > Sopravvivenza)
A che serve uno scudo quando puoi avere una mannaia che diventa un machete? Schiva, colpisci e recupera vita. La miglior difesa è un attacco isterico in preda al panico. |
5. I Calici (Il Labirinto del Mai-Finire)
Entri in un dungeon sotterraneo sperando nel Platino. Ne esci tre anni dopo, traumatizzato da un cane infuocato e con la barra della vita dimezzata. Perchè lo stiamo facendo? |
6. L'Orfano di Kos (Urla strazianti e YO-YO di carne)
Il boss finale del DLC. Un neonato alto tre metri che ti picchia con la sua placenta e urla come un gabbiano posseduto. La vera esperienza sensoriale di chi ha finito le fiale di sangue. |
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A HUNTER IS NEVER ALONE... UNLESS THE SERVER DROPS! Pagina ottimizzata per Netscape Navigator 4.0 e per chi sogna i 60fps su PS5 (invano). |